E se si scoprisse che il reale numero delle costellazioni e dei segni zodiacali è tredici e non dodici?
La tredicesima costellazione è quella dell’Ofiuco (traducibile letteralmente in “colui che porta il serpente”) che, senza un apparente motivo, è stata esclusa dallo zodiaco tradizionale, nonostante ve ne fossero già tracce nelle fonti astronomiche babilonesi.
La rappresentazione mitologica della costellazione è appunto un uomo con un serpente, e identifica l’Ofiuco con Asclepio (ovvero Esculapio), dio della medicina.
Per rendere giustizia all’unica costellazione che non ha dato il nome a un segno zodiacale, ci siamo ispirate a Silvia Federici (Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l’accumulazione originaria).
Le streghe che hanno subìto le tragiche e note persecuzioni tra XVI e XVII secolo, infatti, erano ostetriche e levatrici, esperte di medicamenti e piante officinali, profonde conoscitrici dei corpi che curavano e osservatrici attente dei sintomi patologici, di fatto equiparabili ai medici uomini che, al contrario, venivano ammirati e rispettati.
Ecco perché pensiamo si possa rappresentare questa costellazione dimenticata con un’Ofiuca, una medica anziana, un’abile guaritrice, portatrice di profondo sapere come ogni strega che si rispetti.
Illustrazione: Claudia Marulo
