La violenza contro le donne riguarda tutte e tutti: non è solo un problema di chi la subisce, non è neanche solo un problema di chi la agisce. È un problema (strutturale) collettivo, e coinvolge chiunque. Anche chi non è coinvolta direttamente in una situazione violenta, si sente comunque in una condizione di disagio. Assistere a scene di violenza, anche solo sentirle da lontano, è disturbante per vari motivi: fa paura, genera rabbia, fa sentire impotenti, crea senso di colpa, perché sappiamo che dovremmo fare qualcosa ma non sappiamo cosa fare. Invece il modo per intervenire c’è sempre.
Si può prestare aiuto avvicinandosi, gridando, richiamando l’attenzione di altre persone e chiedendo aiuto, o semplicemente inibendo con la nostra stessa presenza l’azione violenta. Intervenire quando le altre hanno bisogno di noi è importante quanto ricevere soccorso quando siamo noi in una situazione di violenza, attiva o potenziale.
Con tutta la nostra rabbia, con tutta la nostra paura, con tutta la nostra forza, lanciamo le nostre voci e i nostri occhi su chi agisce violenza e, unite, restiamo presenti le une alle altre.
Si può sempre fare qualcosa.
Illustrazione: Claudia Marulo
