Difficile da credere, ma quello di gender editor è davvero un mestiere.
Nasce nel 2017 negli Stati Uniti, arriva in Francia e poi in Spagna, ma da noi ancora non è molto diffuso. Ma che cosa fa esattamente?
Diciamo che corregge i testi però non automaticamente. Cancella gli stereotipi per non cancellare le persone, ed elimina i maschili sovraestesi senza recare danno ai maschi di nessuna specie.
Chi è gender editor non ha soluzioni pronte ma ha molta fantasia, conosce la lingua italiana e segue semplici regole per coinvolgere chi legge, qualunque sia il suo genere.
Neutralizza l’abitudine a pensare al maschile come a un genere neutro (perché in realtà non lo è) e promuove la parità.
Illustrazione di Claudia Marulo
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