Quando parliamo degli scienziati che fanno scoperte, stiamo parlando solo di uomini?
Naturalmente no!
Le scienziate sono ancora solo un terzo delle persone che si occupano di STEM (scienze biologiche, fisiche, chimiche e naturali, matematica, ingegneria e tecnologie informatiche), ma sono comunque molto numerose. La loro invisibilizzazione anche linguistica è un problema che va di pari passo con la loro esclusione dal mondo del lavoro scientifico. Il gap si colma lentamente, e usare la lingua in modo adeguato permette a ragazze e studentesse di immaginarsi in ruoli nominati finora solo al maschile.
Parliamo allora di “persone di scienza”, di “chi studia” questa o quella disciplina, e non di scienziati, perché il contributo delle donne arrivi forte e chiaro, e sia riconosciuto come merita.
Illustrazione di Claudia Marulo
